navigare è fatica navigare è bello

Navigare è fatica, navigare è bello

Navigare è fatica, dice sempre l’amico Mario. Ma navigare è bello! Gli rispondiamo sempre noi. Però penso che un po’ di fatica l’equipaggio della Freya in questi giorni la stia sentendo… Questa traversata è stata particolarmente faticosa, con tutta la bolina che hanno dovuto fare dalla Martinica alle Azzorre, e ancora nell’ultima giornata per risalire il vento da Est che esce dallo stretto di Gibilterra, senza tregua. Superbolina ha detto Omero in radio… E io me li immagino sbandati di 20 gradi che cercano di trovare un senso alla vita diagonale…

Da ieri la Freya e l’equipaggio, ormai vicini alle coste del Portogallo, hanno infatti incontrato il levante che esce da Gibilterra, rinforzato ulteriormente dall’effetto Venturi dello stretto, accompagnato dall’onda di prua. Prima una decina di nodi, che nella notte sono diventati 20/25, poi di nuovo 15 nodi da questa mattina. La scelta (obbligata) è stata quella di mettere la prua su Casablanca/Rabat e scendere un po’ di latitudine, confidando nelle previsioni che davano vento da Ovest più a Sud.

Le previsioni avevano ragione solo a metà: il vento da Est ha mollato, ma per ora dell’Ovest non c’è traccia… La Freya procede a motore dal tardo pomeriggio di oggi, in rotta diretta per Gibilterra, che dista 200 miglia. A questo punto si aspetta solo che sia confermata la più importante delle previsioni, quella che da’ possibile il passaggio di Gibilterra per le prossime 72 ore, prima che ricominci a soffiare il vento da levante, quest’anno davvero implacabile.

Ma intanto la Freya va avanti, e con lei l’equipaggio, ormai abituato anche alla vita diagonale. E Omero lascia la radio per mettersi ai fornelli. Proprio perché navigare è fatica (oltre che la cosa più bella del mondo), quando ci si può concedere un attimo di pausa è bene approfittarne…

Alle 20 UTC la posizione è 35°32’N 09°41’W, mancano 200 miglia a Gibilterra.