spinnaker tra gibilterra e casablanca

Una gran bella giornata in oceano

Ieri è stata una giornata bellissima qui in oceano.

Mentre stavo inviando il diario di bordo, ieri mattina, ho sentito un gran trambusto in coperta, segno inequivocabile dell’arrivo dei delfini – essendo a motore sono tutti scappati a prua a vederli bene. Esco anch’io, perchè sono sempre un’emozione, anche se li vedi tutti i giorni, e trovo uno spettacolo che capita di rado anche in oceano: i delfini erano decine e decine, sembravano piccole stenelle, un branco numerosissimo e con tanta voglia di giocare. Più piccoli e più grandi, tutti hanno voluto farsi sfiorare dalla prua della Freya e darci un’occhiata di traverso saltando fuori dall’acqua. Ci hanno saltato intorno per un quarto d’ora buono, riempendoci gli occhi di una gioia come quella dei bambini a natale. Fa strano vedere questi omoni grandi e grossi, di indole oceanica, chiamare i delfini come i nonni chiamano i nipotini – con fischietti e cucci cucci 🙂

Rientrati in pozzetto Omero ha sentito un refolo di vento buono, via il motore e su lo spinnaker. Altra emozione per l’equipaggio, che in gran parte non aveva mai armato lo spi, ne’ provato a portare la barca con una vela così grande. Le condizioni erano davvero ideali: vento sui 10 nodi, al gran lasco, su un oceano quasi piatto, e la Freya scivolava docile a sei nodi sotto un sole caldo, con il suo grande spi bianco a prua. Siamo riusciti a tenerlo su per tutto il giorno, fino al tramonto, quando Omero l’ha fatto ammainare e siamo andati avanti con randa e genoa.

Anche la cena è stata una gran bella cena: il mal di mare è definitivamente sparito e le dosi da 1 chilo e mezzo di pasta cominciano a essere quasi scarse per le boccucce affamate dall’aria di mare… I dopo cena sono ormai caldi, e ci si trattiene volentieri in pozzetto a fare due chiacchiere, anche sottraendo un po’ di tempo prezioso alle ore di sonno tra un turno e l’altro. Ieri abbiamo ascoltato rapiti i racconti africani di Giancarlo, unico dell’equipaggio ad aver visitato Capo Verde e a poter soddisfare un po’ di quella curiosità che coglie chi è in mezzo al mare e sa che all’orizzonte, tra poco, spunterà terra.

La notte, ovviamente, ha riservato le sue sorprese (ma perchè in mare i problemi succedono sempre di notte?!). Il vento ha mollato, di nuovo si procedeva a motore, e Omero aveva azionato il pilota automatico per dare un po’ di sollievo all’equipaggio. Pilota che, nel bel mezzo della notte, ha deciso di smettere di funzionare… Poco male, si tratta di timonare, cosa che sono tutti ben felici di fare, e nessuno di noi ha avuto grandi dubbi che alle prime luci dell’alba Omero avrebbe rimediato. Così è stato: via dentro il gavone di poppa, individuato il problema (un perno svitato), smonta e rimonta tutto, e siamo come nuovi. Il problema al pilota è stata l’occasione per una lunga lezione di meccanica e funzionamento delle varie componenti della timoneria e della barca in generale, che sta andando avanti ormai da ore, con tanto di disegni e mimi (Omero mima molto bene cinghie e frenelli 🙂 ), e l’equipaggio pieno di curiosità che non la smette di fare domande (per la gioia di Omero).

Anche oggi è una bella giornata, un po’ nuvolosa ma con un po’ di vento buono per andare avanti. Scivoliamo sotto gennaker verso Capo Verde, che dista ormai circa 300 miglia. Alle 13.30 UTC la nostra posizione è 21°13’N 21°51’W.

 

9 commenti
  1. Ilaria
    Ilaria dice:

    Bene noi da terra qua iniziamo ad invidiarviChe dire …..buon vento!!!! Bacio Massimo ciao Ale!!!
    Ilaria

  2. Paolo
    Paolo dice:

    Ohhhh finalmente…e’ un piacere vedere il gennaker issato e sentire anche da casa l’emozione di tutto l’equipaggio. Grazie Sara per i tuoi racconti e un saluto a tutta la ciurma (ciao Matteo!!). Buon vento (in poppa).

  3. Claudio
    Claudio dice:

    Ogni sera prima di dormire leggo il piacevole resoconto di Paola (che ringrazio) che riesce a farmi un po’ immedesimare nell’avventura della traversata oceanica di voi tutti fra cui l’amico Giancarlo al quale mando un caro saluto da terra! Claudio

    • Paola P.
      Paola P. dice:

      Grazie Claudio, io (purtroppo da terra) mi limito a pubblicare i bellissimi resoconti di Sara e a curare la manutenzione del blog in sua assenza! Paola

  4. Luigi
    Luigi dice:

    Bellissimo! Grazie dei puntuali aggiornamenti….oggi vi abbiamo sentito via HF e riproveremo domani! Buon proseguimento verso Capo Verde! Buon vento!

  5. FRANCO
    FRANCO dice:

    Bravi ragazzi la vostra avventura mi sta entusiasmando …………………….BUON VENTO A TUTTI

  6. Francesco Smeriglio
    Francesco Smeriglio dice:

    Ciao, leggere il blog è come stare lì con voi e vivere le esperienze a bordo di Freya che ho conosciuto e apprezzato, anche se per breve tempo, nella prima parte della traversata! Un abbraccio a te Sara e un caro saluto a Omero. Buon vento! Un abbraccio anche al caro Matteo!

  7. Anna
    Anna dice:

    Un abbraccio grande a Matteo dalla sua sorellina! Ti pensiamo e siamo sempre con te, forzaaaaa!!!!
    Tanti saluti a tutta la ciurma, buon vento! Anna

  8. Cristiana
    Cristiana dice:

    Ciao, ho scoperto che sei in viaggio, un viaggio meraviglioso e ben meritato, quello che ti ho sempre augurato. Ti seguo da qui, da una grigia e fredda Milano e spero tu possa trovare, in mezzo al vento e a tutte quelle miglia, quello che hai sempre desiderato.

    Ciao Danilo, ti abbraccio.
    E buon’avventura a tutti! 🙂

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