mare di alboran cabo de gata

Il Mare di Alboran: da Cabo de Gata a Gibilterra

“Burrasche in corso: Nord Est 7 su Mare di Alboran”

“Burrasche previste: Nord Est 8 su Mare di Alboran”

Di questi tempi in pochi ascoltano il bollettino sul canale 68 del VHF, ma chiunque l’abbia ascoltato anche solo una volta ha quasi di sicuro sentito l’annuncio di una burrasca, in corso o prevista, sul Mare di Alborán. La sua fama è abbastanza tremenda, ed è decisamente meritata. E infatti un forza 7 da Nord est è quello che soffia qui ad Almerimar da un paio di giorni, e anche oggi…

A rendere questo tratto di mare così soggetto a venti forti è la sua posizione geografica: il Mare di Alboran è la parte più occidentale del Mediterraneo, delimitato a Ovest dallo Stretto di Gibilterra e ad Est da una “linea immaginaria” che congiunge Cabo de Gata sulle coste spagnole a Cap Fegalo sulle coste africane. Tanto lo stretto a Ovest che i due capi a Est creano le condizioni per un effetto Venturi che moltiplica la forza del vento, sia che soffi da ponente che da levante. In più ci sono le forti correnti, verso Est in superficie e verso Ovest sottocosta e a profondità maggiori, a complicare la navigazione.

Omero, che è molto diretto nel parlare, chiama il Mare di Alboran il “buco del c… del Mediterraneo”, e ogni volta che dobbiamo affrontarlo mi racconta di quante volte abbia dovuto aspettare che il mare smontasse nascosto dentro un porticciolo o “dietro un sasso”, o di quante volte per non arrivare tardi a un imbarco abbia impiegato anche un giorno intero a passare Cabo de Gata a forza di bordi.

Quest’anno invece il Mare di Alboran è stato buono con noi: da Ibiza un vento leggero da Est ci ha spinto dolcemente fino ad Almerimar, dove la Freya si riposerà prima di continuare verso l’Oceano Atlantico. E a proposito, visto che alcuni ci hanno chiesto informazioni su Almerimar, è bene sapere che essendo l’imboccatura del porto rivolta a Ovest, il vento da ponente fa salire velocemente il mare ed è sconsigliato tentare di entrare con onda formata. In quei casi meglio continuare per qualche miglio verso Est per riparare ad Aguadulce o Roquetas de Mar.

Quest’anno per noi, partiti da Ibiza, passare i tre capi delle coste spagnole – Cabo de Nao, Cabo Palos e Cabo de Gata – è stato decisamente una passeggiata e i tramonti sulla costa spagnola, aspra e scoscesa, bellissimi. Tanto che ci era venuta una mezza voglia anche di spingerci fino all’isola di Alboran, così, per curiosità.

tramonto mare di alboran
mare di alboran a vela

L’isoletta che da’ il nome al famigerato mare è poco più di uno scoglio che emerge solo di una decina metri dal livello del mare, molto più vicina alle coste marocchine che a quelle spagnole, ma saldamente tenuta in mano da una guarnigione militare spagnola fin da 1500. Tanto saldamente che avvicinarsi o dare fondo è vietato, scoraggiando ogni curiosità… L’isola è davvero molto piccola, gli spagnoli la chiamano l’islote de la nube, e oltre ai militari pare ospiti un campo da calcio e un cimitero. È solo la sua posizione a renderla appetibile, e quindi oggetto di numerosi tentativi di conquista, dagli Ottomani nel 1500 ai sovietici negli anni ’60 del ‘900.

A vedere quanto è bianco il mare oggi fuori dal porto, però, non viene proprio voglia di andare a farci un giro…

 

 

2 commenti
  1. Silvia
    Silvia dice:

    Ciao Sara, volevo dirti che ho acquistato la lampada bianca (anzi ne ho acquistate 2 una per la nostra barca Scarabeo e l’altra per un amico) ed é fantastica! Grazie del consiglio e continua a raccontare é bello leggerti . Scusa se ho scritto in questo post ma quello giusto ha chiuso i commenti!

  2. Sara
    Sara dice:

    Ciao Silvia! Sono molto contenta che la lampada ti piaccia, sul blog consigliamo davvero pochi oggetti, ma questa era troppo bella per non farla conoscere! Grazie dei complimenti, fanno molto piacere 🙂 Adesso cerco di scoprire anche come lasciare aperti i commenti…

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