Traversata atlantica 2015 – Caraibi-Mediterraneo – Diario di bordo – 14 aprile 2015

Ore 23.00 (ora Italiana)

I naviganti si sentono forte e chiaro stasera, navigano con poco vento e tanti temporali a 300 miglia da Faial. La Freya procede a 6/8 nodi, Omero ha deciso che l’importante è arrivare prima di venerdì e la fa correre. Il riscaldamento e’ acceso e sottocoperta c’è un po’ di sollievo…
La posizione e’ 36°57’N 034°34’W.
Gli altri che stanno traversando sono poco distanti. Il chiacchiericcio e’ disteso, arrivano i saluti dalle fidanzate, da amici di passaggio, da chi se la gode ai Caraibi e da chi li aspetta a terra.

Io volevo anticipare il volo, ma devo aspettare l’alternatore 🙂

Qui la posizione aggiornata sulla mappa.

 
Ore 16.00 (ora italiana)
Oggi solo brevi comunicazioni dalla Freya, e niente posizione precisa, la aggiornerò stasera con il collegamento radio. Nel pomeriggio Omero mi fa sapere che dopo le buone medie dei giorni scorsi grazie al vento favorevole, il fronte tanto atteso stava cominciando a passargli sopra. Piove, e il vento ha girato un po’ in faccia, ma per il momento la prua è sempre su Faial.
Non c’è niente da fare, te la devi conquistare, la meta. Ma come chi l’ha fatto sa bene, la soddisfazione che si prova dopo non ha uguali. Niente come l’oceano è capace di farti sentire contemporaneamente piccolissimo, minuscolo, insignificante, eppure forte e capace. Non capace di “dominare il mare”, come dice chi non ci ha mai provato, per lo più comodamente seduto sul divano di casa, e negli ultimi anni con l’aggravante di “aver visto molti video di gente che l’ha fatto”.

Il mare non si domina. Il mare, se vuole, ti lascia passare. Tu puoi avere la forza – fisica, emotiva e psicologica – di affrontarlo, e la capacita’ di portare la tua barca nelle diverse condizioni. Che non è poco, ma non ha niente della sfida. È un conoscersi, semmai, reciproco tra te e il mare, e soprattutto con te stesso. Perché c’è tempo, e ce ne sono tutte le condizioni… Quand’è stata l’ultima volta che siete stati 14 giorni senza telefono, senza TV, senza distrazioni? Quand’è stata l’ultima volta che avete osservato un paesaggio su cui non c’era traccia di anima viva per ore e ore? Quand’è stata l’ultima volta che se qualcosa non vi piaceva non potevate dire “ok, basta così, scendo”?

Ore 12.00 (ora italiana)
Breve telefonata dalla Freya, in cui scopro un sacco di cose.
Prima di tutto che conoscete molto bene i vostri mariti/fidanzati/amici, se dalle poche e volutamente vaghe indicazioni che scrivo sul blog li riuscite a sgamare anche in mezzo all’oceano! 😉
Poi che la Freya corre davvero come una cavalla di razza e i conti che avevo fatto non erano sbagliati (di tanto), 198 miglia nelle 24 ore ieri!
E infine che a forza di correre sono a 360 miglia dalla meta, la banchina di Horta a Faial. Niente previsioni perché come ormai avrete capito questo benedetto vento girerà a nord e frenerà un po’ la corsa, ma io per giovedì sera mi tengo libera!

4 commenti
  1. Simone
    Simone dice:

    mi ricordo l'emozione di arrivare in Martinica con Omero e la Freya, il daiquiri in porto per festeggiare di prima mattina! credo che invidiero' spudoratamente questo equipaggio che dopo questa traversata di rientro, di gran lunga piu' difficile, non potra' che essere felice e orgoglioso! Grandi, grandi, grandi!!!

  2. Sara
    Sara dice:

    Ah pero'… daiquiri di mattina, bravi 🙂 Beh, da Peter a Horta sara' come minimo whisky… Quando hai fatto la traversata Est-Ovest?

  3. Fiorenzo Borelli
    Fiorenzo Borelli dice:

    Il mare ti dà solo la possibilità di dimostrare che cosa sai fare e quanto sai stare felice là in mezzo, ma non lo sfidare. Con gli avversari più forti ti puoi solo alleare

  4. Sara
    Sara dice:

    Ing! Perle di saggezza… Ho dei video che dimostrano quanto eri felice tu ma non li rendero' pubblici! ehehe
    Mi sono dimenticata di scrivere quanto sono belli i rapporti che nascono in mare, soprattutto con i compagni di traversata 🙂 provvedo!
    Quando traversiamo di nuovo? 🙂

I commenti sono chiusi.