Traversata atlantica 2015 – Caraibi-Mediterraneo – Diario di bordo – 6 aprile 2015

Ore 22.45 (ora italiana)
Ancora Laguna, detto Grande non a caso, che mi scrive la posizione della Freya. 26°10’N 054°46’W, hanno poco vento, meno di dieci nodi da Est, ma stanno ancora procedendo a vela.
Qui la posizione aggiornata sulla mappa.
Buonanotte!

Ore 22.30 (ora italiana)
Non si sente un accidente di niente in radio!
Vado a letto nervosa quando non sento Omero e la Freya, ma come al solito sentivo il chiacchiericcio di sottofondo, quindi so che va tutto bene.
Mi sembra di aver capito che Omero dicesse che si stavano un po’ trascinando, che per noi a terra puo’ essere interpretato come un po’ di riposo, finalmente… Ho sentito le coordinate di qualche punto nave, nessuno compatibile con quello della Freya. Ho sentito degli amici che finalmente hanno ripreso il mare, e Laguna che diceva “Sara”, probabilmente in una frase del tipo “chi e’ questa Sara, che mi rompe le scatole tutte le sere per sapere la posizione della Freya?”. Sento Vincenzo che sfotte tutti allegramente. Insomma, non sappiamo dove sono, ma mi sembra di poter dire che va tutto bene, e che un po’ se la stanno anche spassando, la’ in oceano.

Ore 15.00 (ora italiana)
Omero mi scrive un lungo diario, sintomo di mare tranquillo e vento buono:Sulla Freya una notte finalmente tranquilla, dopo alcuni giorni di ventone rafficoso e di maraccio. Era una sofferenza vedere la Freya saltare sulle onde e picchiare di prua in modo terribile, vibrava tutta, dei colpi così secchi che sembrava spaccarsi, riducevamo in continuazione, tanto che Andrea e’ diventato un esperto terzarolista.

Dopo una bella nottata di sonno – si’, perche’ Andrea e Riccardo mi hanno lasciato dormire un po’ dopo i primi giorni di veglia quasi continua – al mio risveglio una sorpresa non bella (Omero aveva scritto un po’ diversamente… ndr), metto in moto il motore per caricare le batterie e immediatamente sento odore di bruciato.

Alzo il vano motore e scopro che l’alternatore dei servizi si sta bruciando, anzi e’ gia’ andato, anche se una parte funziona ancora. Alle Azzorre vedro’ di sistemarlo. Il vento si e’ calmato, abbiamo una decina di nodi veri da ESE e siamo quasi per rotta diretta, la Freya scivola sull’acqua beccheggiando dolcemente, e a bordo freme l’attivita’ del bel tempo. Escono tutti come dalle tane per leccarsi le ferite del mal di mare, ma io li riporto all’ordine. C’e’ sempre da fare, e non si puo’ abbassare la guardia.  Mentre ti scrivo, per esempio, sento un frenello del timone che cigola quindi appena inviata la mail.

Scrivere questa mattina e’ facile, con la Freya tranquilla, ma i giorni scorsi era decisamente complicato. Il vento in faccia purtroppo continuera’ ancora per qualche giorno, questa e’ solo una piccola pausa. Ma ora che ci stiamo portando in mezzo all’Atlantico sara’ comunque piu’ facile mandare mail, ci sono piu’ stazioni e funzionano meglio.
Andrea e Riccardo (gli altri che stanno traversando, ndr) stanno correndo di piu’, sono un po’ piu’ a Nord di me, ma io non ce la faccio a far soffrire troppo la Freya (e l’equipaggio!!!! ndr). Ho perso strada ma fa niente, non voglio rischiare di sforzare e rompere.La posizione della Freya e’  25°37’N 055°15’W.
Mancano 1.551 miglia a Horta.

Qui la posizione aggiornata sulla mappa.

2 commenti
  1. Gabriella Gobbi
    Gabriella Gobbi dice:

    Ciao Sara, finalmente una bella notizia rincuorante. Porta i miei saluti a tutto l'equipaggio, uno particolare ad Alessandro. Non sento parlare di lui. Spero tutto bene. Grazie ancora Gabry

  2. Sara
    Sara dice:

    Direi proprio di si'! Omero aveva scritto gia' un paio di giorni fa che Alessandro stava meglio dal mal di mare. Quindi abile e arruolato, tutto ok 🙂

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