Traversata atlantica 2015 – Caraibi-Mediterraneo – Diario di bordo – 3 aprile 2015

Ore 23.30 (ora italiana)
Speriamo che si mettano a navigare un po’ anche verso Est perche’ io con questo fuso orario per le comunicazioni tra un po’ crollo di stanchezza… Comunque eccolo qua il diario del secondo giorno di traversata, appena arrivato dall’oceano:Invece di migliorarli, la seconda giornata di navigazione ha scombussolato ancora di piu’ gli
stomaci: anche se l’onda non era cosi’ dura, due membri dell’equipaggio hanno
cominciato a soffrire. Ma almeno Alessandro oggi sta meglio (Gabry vedi che funziona :), ndr.).
Nei giorni scorsi
il vento da ESE ha appiattito un po’ il mare, e nel pomeriggio di ieri anche il
vento era un po’ calato, cosi ne ho approfittato per aprire il genova e avanzare un po’. Da questa mattina pero’ il vento ha girato piu a NNE, e ha rinforzato, quindi giu’ il genova e su
la trinca, e ho preso anche la seconda mano alla randa.
Ieri sera in una
prova ho scoperto che Giovanni (il primo pilota automatico) non funziona, quindi e’ sempre Giovannino
(il secondo pilota automatico) che sta pronto all’uso.
Anche se ho ridotto le vele la Freya un po’ sbatte di prua su queste onde: ogni volta mi piange il cuore, ma il ritorno e’ cosi’, si sa.
La nostra prora tiene
sempre 30 gradi
bussola, e togliendo i 15 gradi di declinazione significa che andiamo pressoche’ a N,
il che non e’ per niente male. Durante altre traversate mi e’ capitato
anche di dover far rotta a NNW, almeno stavolta non perdiamo miglia. Dobbiamo salire di latitudine, non
c’e alternativa, speravo nel vento da SE ma temo che non arrivera’, fino al
trentesimo parallelo ci tocca questa solfa. Siamo un po’ lenti, ma resisto alla tentazione di caricare troppo di vela, meglio non rischiare. Qui comanda il vento, decide lui quanto tempo ci impiegheremo.
Siamo sotto le 2.000 miglia da Horta, per l’esattezza 1.986.

Gia’, lo sapevate voi che in oceano la declinazione (la differenza tra il nord geografico e il nord magnetico) arriva anche a 18 gradi? Altro che gli esercizi di carteggio per la patente… Se sbagli in un attimo ti ritrovi a New York 🙂
E lo sapevate che all’inizio pensavo che Omero fosse esagerato ad avere due di tutto? E invece ha ragione lui, e da vendere… Un pilota automatico in traversata fa molto ma molto comodo, checche’ ne dicano i puristi…
Che e’ il vento a comandare, invece, lo sappiamo tutti… Come sappiamo tutti che non c’e’ modo di prevedere con esattezza quello che verra’. In barca a vela e’ solo piu’ facile ricordarselo… 

Ore 22.00 (ora italiana)
In radio si sente malissimo, una gran confusione, rumore di sottofondo, non si capiscono ne’ i nomi ne’ le posizioni, ma ad un certo punto un OLAAAA OLAAA OLAAA si impone forte e chiaro 🙂
Omero dice che va tutto bene, sono un po’ frullati, parecchio sbandati, ma tutto sommato non va male. La Freya si trova a 20°31′ N 059°37′ W.  Hanno percorso circa 150 miglia anche oggi, ma Omero dice che secondo lui sara’ una traversata lunghetta… e che ci metteranno un po’ a raggiungere l’agognata Faial. Purtroppo il segnale si perde di nuovo e non capisco molto altro, se non che Omero scappa subito dal collegamento per andare a scaricare le carte meteo. Sicuramente si mettera’ a cercare il vento e la strada piu’ breve per riportare la Freya e l’equipaggio a casa.
Tra chi resta in radio c’e’ un navigante, da qualche parte in Pacifico credo, che ha bisogno di avere informazioni meteo, e subito la ruota si attiva come da procedura per assisterlo. E’ strano pensare che anche la’ in mezzo c’e’ una sorta di routine, e che la vita scorre con un suo ritmo…

Qui la posizione della Freya aggiornata.

Non ho ancora ricevuto il diaro di bordo da Omero, il servizio di mail deve essere rallentato. Spero di ricevere qualcosa piu’ tardi e di aggiornarvi.

Ore 18.30 (ora italiana)
Eh ragazzi, lo so che e’ dura pensarli la’ in mezzo senza poter comunicare… Siamo tutti sulla stessa barca…
Io continuo a fare conti ed esercizi di carteggio immaginari, e me li immagino piu’ o meno al largo delle British Virgin Islands (per darvi un’idea), con una quindicina di nodi di vento da Est.
Mi immagino anche gli stomaci ancora poco avvezzi all’oceano che fanno sentire poco, molto poco, la mancanza dei pranzi pasquali che si stanno preparando adesso dalle nostre parti.. Non che Omero li tenga leggeri, eh. Sono ormai leggendarie le costolette con patate sfornate da Omero in questo periodo, calde calde dal forno della Freya. Come faccia non lo so, stare la’ sotto e’ tosta… Gia’
prima della partenza qualche membro dell’equipaggio si lamentava che
stava mangiando troppo. Io gliel’ho detto “abbi pazienza un paio di
giorni e vedrai che mangi di meno”, ma non mi credono mai… Comunque speriamo che gli stomaci si rimettano in forma, perche’ c’e’ da riprendere i turni in maniera regolare, timone guardia e corvee’ per tutti, non si puo’ sgarrare.
E anche perche’ non c’e’ niente che fa arrabbiare Omero di piu’ che buttare via il cibo. Forse solo gli oblo’ aperti in navigazione. E nessuno vuole un comandante arrabbiato 🙂

Di come Omero organizza i turni e di come l’equipaggio li svolge ha scritto bene Leon, traversata Ovest-Est 2011, trovate tutto in questo post.

4 commenti
  1. Sara
    Sara dice:

    E' un piacere! Vi faccio dormire piu' tranquille! Forse un po' di meno perche' le comunicazioni funzionano solo a quest'ora, ma sicuramente piu' tranquille 🙂

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