omero moretti horta

Gli incontri del mare

Ma che bello che venite qui a leggere anche se i naviganti sono gia’ arrivati e non c’e’ niente che io sappia che voi non possiate scoprire in altro modo!
Se volete vi posso raccontare le chiacchiere dei marinai anche se non le sento 🙂
Basta moltiplicare tutto per due: il vento a venti nodi diventa quaranta, onde di tre metri diventano di sei, un pesce di quattro chili come minimo otto.
Comunque, fatte le dovute divisioni, le chiacchiere all’arrivo sono bellissime, e anche solo per quelle varrebbe la pena di fare una traversata. Si conosce un sacco di gente, ci si da’ tutti del tu, dove vai, da dove vieni, che ti serve, mangiamo insieme. Gli incontri sono una delle cose piu’ belle in assoluto del mare. Magari ti incontri solo per poche ore, ma hai in comune una cosa grandissima, che rende tanti fronzoli inutili e porta subito al dunque. Solidarieta’, voglia di raccontare e di ascoltare, sapere che c’e’ qualcosa di profondo che ti lega a qualcuno che conosci appena, e che chissa’ quando rincontrerai di nuovo. Piu’ dei tramonti, delle albe, del vento, credo che fosse quella sensazione che mi faceva sembrare impossibile di sentirmi di nuovo a mio agio a camminare per strada senza sorridere. Ma per fortuna e’ una cosa abbastanza facile da portarsi dietro anche in citta’…