omero e sara traversata atlantica in barca a vela

Donna a bordo

Vi avviso, questo e’ un post di parte, molto di parte.
Omero e io parliamo spesso delle donne in barca, ovviamente.
La barca (specialmente a vela) e’ uno degli avamposti del maschilismo meglio protetti dalla curiosita’ e dalla determinazione che hanno fatto diventare piu’ femminili gia’ tanti ambienti, dalla chirurgia all’astronautica. Stiamo parlando di “problemi da primo mondo”, certo, niente di paragonabile alle battaglie ben piu’ serie ed importanti delle donne che ancora devono godere di diritti fondamentali in tante parti del mondo, ma e’ comunque sintomatico, credo. Perche’ e’ una questione profondamente culturale.

La vulgata vuole che la barca sia cosa da uomini, che gli appassionati di vela debbano sempre scegliere tra la barca e la moglie, che l’assenza di tacchi, asciugacapelli e specchiere sia un problema, etc etc, lungo i binari di un ragionamento che, onestamente, mi fa arrabbiare non poco, e che porta al definitivo “le donne in barca portano sfortuna”. Mi e’ capitato spesso in questi giorni di pensare all’unica donna imbarcata sulla Freya in questa traversata. Non la conosco, e spero che non si arrabbi, ma ho chiesto a Omero di scrivere qualcosa sulle donne in traversata. E per fortuna l’omeropensiero sulle donne a bordo e’ molto simile al mio.”A dispetto di quanti dicono che le donne a bordo portano sfortuna, questo genere di sfortuna l’hanno sempre creata gli uomini con i loro atteggiamenti maschilisti. A me piace avere donne a bordo, per la loro caparbieta’ e il loro senso dell’ordine. Io sono stato allevato dalle donne, in casa mia anche il cane era femmina, mia madre e la suocera erano coalizzate e mio padre senza il loro consenso non spostava un mattone, anche se ovviamente credeva di essere lui a prendere le decisioni… La citta’ dove sono cresciuto ha sempre dato molta importanza alle donne per la loro intelligenza e per la loro abilita’ nell’accudire casa e al contempo nel contribuire al progresso del paese e della societa’.

Quindi io sono cresciuto con questa convinzione, in una realta’ dove la donna ha sempre meritato gli stessi diritti dell’uomo. Certo, fisicamente a volte non e’ all’altezza, ma anche l’uomo a volte non e’ all’altezza di svolgere mansioni pesanti, e con un po’ di cameratismo tutto e’ possibile. Nei secoli la donna non ha mai avuto grossi ruoli in mare, lavoro faticoso dove solo l’uomo ha sempre avuto posto, anche se la storia ricorda qualche piratessa nel passato remoto e qualche navigatrice da qualche tempo a questa parte. Ultimamente sempre piu’ donne vanno in mare, e sempre di piu’ l’uomo deve dare uno spazio adeguato… altrimenti se lo prenderanno da sole!

Spesso ho avuto donne in traversata, tutte hanno sempre fatto il loro dovere, e a volte la loro esperienza ha contribuito alla cura di qualche particolare non banale. Io ho sempre dato alle donne dell’equipaggio un ruolo importante basandomi sulla loro esperienza e non gli ho mai tolto un incarico solo perche’ incapaci: se hanno difficolta’ a tenere il timone si riducono le vele, se il lavoro e’ gravoso gli ho sempre affiancato qualcuno, ma non gli ho mai tolto l’incarico.
Sabina, a bordo in questa traversata, mi sembra che si trovi bene, ed e’ sicuramente rispettata da tutti. Non aveva nessuna esperienza se non quella di qualche crociera, ora non svolge solo i suoi turni di corvee’ e di guardia ma timona, e timona anche quando abbiamo il gennaker, che non e’ sicuramente una vela facile. Ha dovuto imparare a timonare meglio, certo, ma con un po’ di pazienza i suoi compagni di turno le hanno insegnato, e posso dire che difficilmente si distrae, quando invece i maschietti che si sentono piu’ bravi a volte si distraggono mangiucchiando o pensando a chissa’ cosa…”.

PS: Anche io nella mia traversata ero l’unica donna a bordo, e i miei compagni sono stati con me FAVOLOSI, a partire dal comandante, persona e marinaio eccezionale (ciao Ghego!). E spesso anche sulla Freya mi capita di essere l’unica donna… e per di piu’ nel ruolo di “nostromo”. E’ difficile, ma si puo’ fare, e quanta soddisfazione…!

4 commenti
  1. Alves Germanetto
    Alves Germanetto dice:

    Sara e Omero siete veramente fantastici!!!!!!
    Mi mancherete, mi sa che seguirò anche le prossime traversate solo per leggere i vostri commenti!!!!
    Un abbraccio a tutto l'equipaggio in particolare un saluto a Edo!!!

  2. Sara
    Sara dice:

    Un abbraccio a te! Grazie! <3
    Io continuero' a scrivere finche' Omero non mi sbarchera' perche' sono troppo caparbia 😉

  3. Sara
    Sara dice:

    Pumba! Ancora non ce l'ho portato, ma penso che gli piacerebbe. Basta che non si metta a cercare la balena bianca…

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