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Antivegetativa per elica – un buon consiglio

Di solito in questo periodo dell’anno vi raccontiamo di oceano, alisei, traversata atlantica, vele a farfalla e grandi navigazioni. Quest’anno invece vi parliamo di qualcosa di molto meno poetico e avventuroso – di una vernice antivegetativa per elica. D’altra parte siamo in cantiere e non in navigazione, e poi non è che mantenere la barca in forma e scovare materiali e prodotti di qualità sia meno importante.

Era da un po’ che Omero cercava una vernice antivegetativa per elica che lo soddisfacesse e soprattutto che resistesse all’uso intensivo che ne facciamo noi. L’anno scorso, dietro consiglio di un amico, ha provato l’antivegetativa per elica Seajet Pellerclean ed è rimasto davvero soddisfatto. Precisiamo, a scanso di equivoci, che nessuno ci paga ne’ ci fornisce materiali gratis per questo post – lo scriviamo solo perché in tanti qui in cantiere sono rimasti impressionati dalla tenuta dell’antivegetativa e ci hanno chiesto informazioni.

E lo scriviamo anche perché di cose utili da dire ce ne sono: oltre alla qualità del prodotto, infatti, la buona resa di un’antivegetativa per elica è data anche dal procedimento di applicazione che alla Raimar (rivenditore Seajet qui in zona) ci hanno spiegato per filo e per segno e che può far comodo avere descritto da qualche parte.

Come applicare l’antivegetativa per elica

Le cose importanti da ricordare sono poche:

  • È fondamentale ripulire bene la superficie prima dell’applicazione, soprattutto quando si ha a che fare con eliche di bronzo come quella della Freya, dalla superficie porosa. Bisogna prima eliminare con la carta abrasiva ogni residuo di vernici, risciacquare con acqua corrente e infine passare la superficie con acido muriatico (ovvero acido cloridrico in concentrazione del 10%), senza mai toccare mai l’elica se non con guanti puliti.
  • Quando l’elica è pulita e asciutta si può procedere con l’applicazione dell’antivegetativa, avendo cura di rispettare i tempi di applicazione delle diverse mani delle due componenti – un primer con indurente e un gel trasparente siliconico – per assicurare la presa del gel sul primer.
  • Il primer va prima mescolato al suo indurente e quindi steso due volte: tra la prima e la seconda stesura devono passare circa 20 minuti, ma potete controllare se la prima mano è abbastanza asciutta tastando l’elica con un dito – deve rimanere l’impronta digitale, a indicare che lo strato superiore è ancora morbido.
  • Quando il primer è quasi asciutto (fate sempre la prova con l’impronta digitale) vanno date tre mani di gel siliconico, facendo trascorrere circa due ore tra un mano e l’altra.
  • Quando si stendono sia primer che gel si deve cominciare dal profilo dell’elica e solo dopo verniciare le due facciate: in questo modo si va a “chiudere” il taglio verticale evitando la creazione di potenziali vie d’entrata per l’acqua.
  • Quando (a distanza di anni, ci pare di capire…) sarà necessario dare una rinfrescata all’antivegetativa dell’elica, se la base di primer non è rovinata è possibile acquistare solo il gel e dare solo quello dopo aver lavato l’elica con acqua corrente (non idrogetto).

Il procedimento di applicazione è spiegato bene anche in questo video in lingua inglese: