rotta traversata atlantica in barca a vela ovest est

Traversata atlantica 2015 – Caraibi-Mediterraneo – Diario di bordo 1 maggio 2015

Ore 17 UTC

Se la giornata di bonaccia di ieri è stata il prezzo da pagare per il vento di oggi, io ci metto la firma di sicuro!

 

Come scrivevo stamattina (ancora parecchio assonata), all’alba il vento aveva cominciato a soffiare da NW e Omero ne aveva subito approfittato aprendo il genoa e spegnendo finalmente il motore. Nel corso della mattinata il vento è aumentato e ha soffiato a 15/18 nodi tutto il giorno, facendoci cavalcare un bel mare calmo con il gennaker. Anche gli animi scoraggiati dalla bonaccia di ieri si sono rigonfiati, e Serena timonava con un sorriso che le scappava dalle orecchie 🙂
La Freya praticamente vola, da ore ormai sempre sopra gli 8 nodi, e macina miglia verso Gibilterra.
Alle 15.30 mentre cercavo di contare le navi che ci circondano ho rischiato di fare come quello che per guardare gli alberi non vedeva il bosco, e ci ho messo un po’ prima di capire che quella cosa scura all’orizzonte era la punta di Cabo Sao Vicente, terra.
Adesso il vento sta aumentando, e soprattutto la vicinanza della terra crea un’onda più formata e fastidiosa, credo che per la notte Omero ci farà ammainare il gennaker e andremo avanti con il genoa, un po’ più maneggevole…
La posizione della Freya adesso è 36°30’N 008°45’W, mancano 150 miglia a Gibilterra (ve l’ho detto che la Freya vola!).

Ore 6.30 UTC
Un’altra notte stellata e quasi calda, e l’alba ci ha regalato un po’ di vento. Non tanto, una decina di nodi da Nord Ovest, sufficienti per aprire il genoa e andare avanti tranquilli. Conrad scriveva che “la vera pace di Dio comincia in qualunque punto a mille miglia dalla terra più vicina”. Noi ci stiamo decisamente allontanando da quella pace, ormai mancano meno di 250 miglia a Gibilterra, e come al solito non vediamo l’ora di arrivare ma già ci manca l’oceano.
La posizione della Freya adesso è 36°49’N 010°16’W.

Sara